
Nel campo dei dispositivi medici, non c’è spazio per eventuali deviazioni nella regolazione delle caratteristiche tecniche del dispositivo stesso. Se la zona di disinfezione a raggi UV, certificata secondo gli standard CE, non funziona correttamente, si rischiano problemi legati al mancato rispetto delle normative, scarti di produzione e fermate improvvise della linea di produzione. Le nostre lampade a ioduro di gallio sono progettate per garantire un funzionamento affidabile: forniscono un’azione germicida costante, senza che vi siano variazioni nel profilo spettrale che potrebbero rendere difficile il controllo delle dosi.
Cosa è importante dal punto di vista tecnico
L’uso dell’ioduro di gallio permette di portare la lunghezza d’onda di emissione a 253,7 nm, proprio dove avviene l’assorbimento da parte del DNA/RNA. Inoltre, questa tecnologia riduce l’emissione a 185 nm, che è la lunghezza d’onda responsabile della formazione di ozono. Il risultato è un funzionamento senza ozono e una maggiore quantità di fotoni germicidi per watt. Si ottiene così un profilo spettrale stabile, con un controllo preciso della larghezza di banda; di conseguenza, l’irradiazione è ripetibile e la riduzione della carica microbica è prevedibile.
Si può quindi aspettarsi che la prestazione della lampada rimanga costante per migliaia di ore, con minimi cambiamenti nello spettro emesso. Questo è fondamentale, poiché le deviazioni nello spettrale costringono a utilizzare dosi eccessive per ottenere lo stesso risultato.
Perché questa soluzione è adatta allo scopo
La disinfezione a livello medico deve essere ripetibile e verificabile. Con queste lampade, è possibile mantenere una uniformità delle dosi nell’intera area interessata, ridurre i tempi di ciclo senza compromettere l’efficacia della disinfezione, e ridurre il consumo energetico evitando sprechi. Il design certificato CE permette l’integrazione nelle macchine per la disinfezione a trasporto continuo; in questo modo, un’irradiazione costante garantisce un controllo efficace della carica microbica.
Dettagli pratici
Le lampade a ioduro di gallio richiedono una gestione precisa dell’accensione e del raffreddamento. Se il reattore non è adatto o il riflettore è troppo piccolo, lo spettro emesso cambia e le prestazioni della lampada diminuiscono. È quindi necessario assicurarsi che la lampada sia compatibile con le specifiche elettriche e termiche del sistema di installazione, e verificare l’irradiazione sulla superficie di lavoro utilizzando un radiometro calibrato.
Se si superano i limiti imposti, la durata della lampada si riduce e la ripetibilità delle dosi diminuisce: proprio l’instabilità che non si può permettere in ambito medico.