
Basta con le supposizioni riguardo al funzionamento delle lampade per la polimerizzazione UV. Per molto tempo, queste lampade sono state considerate dispositivi “pronti all’uso”: basta collegarle, regolare l’intensità della luce e aspettare che le lampade si consumino. È un metodo poco efficace per gestire tali dispositivi.
Abbiamo deciso che non fosse sufficiente. Così abbiamo iniziato a integrare nei corpi delle lampade dei sensori per il monitoraggio dell’energia consumata. Ora, invece di fare supposizioni, si può sapere esattamente cosa sta succedendo.
I dettagli tecnici
Abbiamo inserito direttamente nel circuito di alimentazione dei trasduttori di corrente e dei sensori di tensione. Questo ci permette di monitorare l’energia effettivamente consumata, rispetto a quella indicata nelle specifiche tecniche.
Non si tratta certo di creare un pannello di controllo sofisticato: si tratta semplicemente di assicurarsi che tutto funzioni correttamente. Quando il consumo energetico di una lampada aumenta del 5% o del 10%, si sa esattamente quando sostituirla. In questo modo si evita che l’intero sistema venga compromesso.
Come trasmettere i dati dove servono
Per far funzionare tutto questo, utilizziamo Modbus TCP o MQTT per trasmettere i dati al PLC o al gateway cloud. Si tratta di soluzioni semplici: alcuni sensori e un modulo di comunicazione, e già si possono monitorare venti zone di polimerizzazione da uno stesso schermo. Non è più necessario cercare manualmente quale lampada non funziona correttamente.
Gli svantaggi
Tuttavia, non tutto è perfetto. Aggiungere ulteriori componenti significa aumentare i costi iniziali, e si aggiunge anche un altro elemento nella catena elettrica che potrebbe rompersi.
Inoltre, i processi di polimerizzazione UV sono estremamente aggressivi: il calore e l’ozono possono danneggiare gli elettrodomestici. Se i ventilatori di raffreddamento smettono di funzionare, i sensori sono i primi ad essere danneggiati. Ecco perché utilizziamo cavi resistenti al calore e corpi metallici isolati. Bisogna proteggere i componenti chiave del sistema, altrimenti tutto diventa inutile.
Perché è importante
La cosa migliore? Non è più necessario effettuare controlli manuali ogni ora. Si ottiene una cifra precisa sull’energia consumata da ciascun componente. Se si scopre che alcune zone vengono polimerizzate in modo eccessivo, si può semplicemente ridurre l’intensità della luce. In questo modo i materiali non si surriscaldano e le lampade durano molto di più. Il tutto rende il lavoro più semplice.